| 231/1 | Collegare ciascuna delle sette frasi seguenti (da 8.1 a 8.7) al luogo in cui può essere letta (da A a G) | |
| 1.1 | Tempo di cottura: 12 minuti | |
| 1.2 | Finito di stampare nel gennaio del 1997 | |
| 1.3 | Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso | |
| 1.4 | Prima di installare il programma chiudere tutte le applicazioni in uso | |
| 1.5 | Passo carrabile | |
| 1.6 | Posto riservato a minorato non deambulante | |
| 1.7 | Chiusura estiva |
| A) in autobus B) sul computer C) su un libro D) sulla porta di un cinemaE) Davanti a un portone o un cancello F) su un pacco di pasta G) sulla pubblicità di una medicina |
| 231/2 | Collegare ciascuna delle sette frasi seguenti (da 8.1 a 8.7) a una delle sette foto che seguono (da A a G) | |
| 2.1 | Ma che stai dicendo? | |
| 2.2 | Scusami, ma non riesco a trattenere le lacrime! | |
| 2.3 | Sì amore mio, ti amo! | |
| 2.4 | Lieto di conoscerLa | |
| 2.5 | Cin cin! | |
| 2.6 | Vabbe', amici come prima! | |
| 2.7 | Fuori di qui! |
A B | C D | E | F G |
| 231/3 | Completare le frasi con un articolo determinativo o indeterminativo (il, lo, l', la, i, gli, le, un, uno, una, un') o, se necessario con una X per indicare NESSUN ARTICOLO | |
| 3.1 | ____ 8 marzo è la festa delle donne | |
| 3.2 | ____ nazioni della Comunità Europea sono molto numerose | |
| 3.3 | Studio _____ farmacia all'università | |
| 3.4 | ___ ultimi film girati da Sergio Leone erano bellissimi | |
| 3.5 | Nei prossimi giorni ti scrivo ____ e-mail | |
| 3.6 | ____ Via Nazionale è una strada nel centro di Roma | |
| 3.7 | ____ Euro - in questo periodo - è una moneta molto forte |
| 231/4 | Completare le frasi con una vocale (-a, -e, -o, -i) | |
| 4.1 | Molte città italian___ sono importanti per l'arte | |
| 4.2 | Il colore dei bambini è l'azzurro, quello delle bambine è il ros__ | |
| 4.3 | Da giovane lui era un uomo molto fort___ | |
| 4.4 | Hai detto due o tre cose interessant___ | |
| 4.5 | Ho trovato il tuo numero sull'elenco telefonic__ | |
| 4.6 | "O sole mio" è una canzone italiana molto famos___ | |
| 4.7 | La questione petrolifera è un problema internazional__ |
| 231/5 | Completare le frasi con le preposizioni | |
| 5.1 | La posta non è lontano ____ mio ufficio | |
| 5.2 | Le lezioni cominciano ______ 9.30 | |
| 5.3 | Il treno ____ Milano è in partenza dal binario 8 | |
| 5.4 | In mezzo ____ mare c'è un'isoletta non abitata | |
| 5.5 | Non ho trovato un hotel e sono andato a dormire ___ amici | |
| 5.6 | "L'Ultima Cena" è stata dipinta ____ Leonardo da Vinci | |
| 5.7 | Per fare sport devi usare scarpe ____ ginnastica |
| 231/6 | Completare con il verbo coniugato al presente indicativo | |
| 6.1 | Lui /cantare/_______________ bene | |
| 6.2 | Lui /vedere/________________ molti film | |
| 6.3 | I bambini /dormire/____________________ | |
| 6.4 | Le scuole /finire/ __________________ in giugno | |
| 6.5 | Ma tu cosa /volere/ ____________________ da me? | |
| 6.6 | Milioni di persone /morire/___________ di fame | |
| 6.7 | Stasera loro /uscire/_________________ con degli amici |
I pronomi riflessivi
io mi pèttino
tu ti radi
lui si alza
lei si lava
noi ci svegliamo
voi vi vestite
loro si prepàrano
tu ti radi
lui si alza
lei si lava
noi ci svegliamo
voi vi vestite
loro si prepàrano
"SI" IMPERSONALE
In questo caso la particella si ha il valore di soggetto indefinito; è possibile usare la costruzione impersonale con qualsiasi verbo intransitivo o transitivo attivo alla terza persona singolare ma senza un oggetto espresso, la forma impersonale può invece essere seguita da un avverbio o da un verbo all’infinito; in questo tipo di costruzione il si può essere considerato il soggetto vero e proprio della frase, un soggetto generico e indefinito:
- in Italia si mangia bene → in Italia le persone (soggetto indefinito) mangiano bene; oggi si studia → oggi noi studiamo, oggi qualcuno studia;
Baia
Quali erano i posti di vacanza esclusivi, duemila anni fa?.
Dove andavano a divertirsi i "famosi", lontano dai "guardoni", dai fans e dai rompiscatole? I ricchi dell'antichità andavano a Baia, a sud di Napoli, il luogo di villeggiatura più ricco ed elegante dell'Impero romano. Politici, uomini d'affari, intellettuali, imperatori: chi poteva si costruiva una villa, possibilmente enorme e lussuosa, per passare l'estate (e anche un po' per mostrare la propria ricchezza e il proprio potere). Perché Baia? La fortuna di Baia dipende dalle sue acque termali. Già nel II secolo a.C. infatti a Baia si costruiscono impianti termali e nel secolo successivo si cominciano a costruire le prime ville aristocratiche, sempre in posizione panoramica, sulla collina davanti al mare. In poco tempo diventa un luogo di villeggiatura elitario e famosissimo. A Baia era impossibile non divertirsi. Il cielo azzurro, il mare trasparente, il clima piacevole, l'acqua calda delle terme: tutto sembra fatto per stimolare la pigrizia e il piacere. |
Qui avevano una "villetta per le vacanze" Giulio Cesare, Pompeo Magno, Marco Antonio, il poeta Lucullo e Cicerone. L'elenco degli imperatori che frequentavano a Baia è lunghissimo: Caligola, Claudio (che ai suoi ospiti offriva da mangiare su piatti galleggianti in un triclinio-ninfeo), Nerone (che nella villa di Baia ha fatto ammazzare la madre Agrippina e la zia Domizia Lepidia), Domiziano, Adriano (che qui è venuto a morire nel 138), Antonino Pio, Commodo, Alessandro Severo (che ha fatto costruire per la sua mamma un palatium cum stagnum, cioè un palazzo con laghetto artificiale). Oggi di tutto questo rimangono solo rovine sulla collina e in fondo al mare. Ma ancora oggi, passeggiando fra i giardini e i resti delle ville, viene da pensare: quante cose hanno da raccontare quei muri !
Esercizio 1: cambia le frasi a seconda del soggetto richiesto.
|
Esercizio 2: indica nella colonna di destra se il “si” è impersonale o riflessivo
1. Dove andavano a divertirsi i ricchi nell'antichità?
| |
2. Chi poteva si costruiva una villa
| |
3. Nel II secolo a.C. a Baia si costruiscono impianti termali
| |
4. Nel I secolo si cominciano a costruire le prime ville
| |
5. A Baia si andava anche, e soprattutto, per piacere
| |
6. Baia si trova vicino a Napoli
| |
7. Le donne a Baia si trasformavano da Penelope in Elena!
| |
8. A Baia si facevano i bagni termali
| |
9. Nella villa di Claudio si mangiava su piatti galleggianti
| |
10. A baia non c'era il rischio di annoiarsi
|
Completare con le preposizioni
1. Dove andavano a divertirsi i "famosi", lontano _____ rompiscatole?
|
2. I ricchi dell'antichità andavano a Baia il luogo di villeggiatura più ricco _______ Impero romano
|
3. La fortuna di Baia dipende _______ sue acque termali
|
4. A Baia si cominciano a costruire le prime ville sulla collina davanti _____ mare
|
5. _____ poco tempo diventa un luogo di villeggiatura elitario e famosissimo.
|
6. L'elenco _______ imperatori che frequentavano a Baia è lunghissimo
|
7. Claudio offriva ______ mangiare ai suoi ospiti su piatti galleggianti
|
8. Adriano è morto a Baia _____ 138
|
9. Oggi di tutto questo rimangono solo rovine ______ collina e in fondo al mare.
|
10. Quante cose hanno _____ raccontare quei muri!
|
Il personaggio del giorno
La città di Roma nell’Età Imperiale.
In età imperiale Roma aveva circa 1.200.000 abitanti (schiavi e immigrati esclusi). Era piena di edifici monumentali, piazze enormi, fontane e statue, ma era anche molto rumorosa.
La mattina non ti lasciano vivere i maestri di scuola, di notte i fornai e a tutte le ore del giorno i fabbri che battono con i loro martelli.
Qua c'è un cambiavalute che, non avendo altro da fare, rivolta un mucchio di monete sul suo sudicio tavolo; là un orafo che batte l'oro di Spagna per modellarlo; e non smettono di vociare rumorosamente i religiosi, fanatici seguaci della dea Bellona. (MARZIALE) |
Il traffico era caotico e le strade sempre affollate.
A me, che vado sempre di fretta, la folla che mi precede mi sbarra la strada; (GIOVENALE)
|
Disordinata e colorata, era una vera metropoli cosmopolita dove si potevano ascoltare le lingue e i dialetti più strani ed "esotici".
Dove viveva questa folla immensa?
C'erano due tipi principali di abitazione, la domus(residenza signorile) e l'insula (grandi caseggiati a più piani con appartamenti in affitto), per un totale di 1790 domus e 44.300 insulae. I più ricchi possedevano anche gli horti, vaste proprietà periferiche caratterizzate da enormi giardini, e le ville, costruite al di fuori dell'area urbana. Tuttavia il problema degli alloggi era gravissimo perché gli abitanti erano troppo numerosi e lo spazio disponibile insufficiente: lo scrittore Vitruvio (I secolo d.C.) scrive che "i cittadini sono così numerosi che bisogna costruire dappertutto le abitazioni". Di conseguenza, la speculazione edilizia era cosa normale e gli affitti altissimi, magari per dormire in appartamenti piccoli, sporchi e senza luce. | |
Roma divisa in area monumentale (arancione), area dei grandi parchi (verde) e area destinata prevalentemente alle abitazioni di tipo intensivo (marrone)
|
La domus era l'abitazione delle persone benestanti. Di solito era occupata da una sola famiglia ed era a un unico piano (il pianterreno), con numerosi ambienti destinati ciascuno ad un uso specifico. Fornita di tutte le comodità (compresa l'acqua corrente), con stanze ricoperte di affreschi e un bel giardino interno: la vita nelle domus era molto piacevole. Soprattutto gli abitanti potevano dormire, perché esse erano in genere costruite lontano dai quartieri più affollati e rumorosi: il rumore accompagnava infatti, notte e giorno, chi invece viveva nelle insulae, i palazzi a più piani nei quali abitava la maggior parte della popolazione di Roma.
Ma non era solo il traffico a togliere il sonno.
Insomma, il povero non ha un luogo per pensare o per dormire in pace a Roma (MARZIALE)
Inoltre, nelle insulae non c'era acqua corrente negli appartamenti e quindi non c'erano servizi igienici. I romani, perciò, si lavavano nei bagni pubblici e alle terme. Quanto ai rifiuti, li gettavano senza problemi dalle finestre, soprattutto di notte. Camminare di notte per le strade della città era perciò molto pericoloso, non solo perché erano buie (non c'era illuminazione pubblica) e si potevano incontrare dei malintenzionati, ma soprattutto per quello che poteva cadere giù dalle finestre delle insulae.
Questi palazzi a cinque-sei piani, creati per fare fronte alla popolazione in continuo aumento, erano spessissimo delle vere trappole. Costruiti da imprenditori disonesti, che usavano materiali edilizi di scarsa qualità, e amministrati da proprietari che pensavano solo ad arricchirsi grazie agli affitti altissimi, avevano anche altri due inconvenienti: i crolli e gli incendi.
Infatti solitamente i palazzi erano troppo alti rispetto al perimetro di base, e i muri maestri non superavano i 45 cm di spessore: vedersi crollare la casa sulla testa era una delle esperienze più temute dagli inquilini, e una delle più probabili. |
Altro incubo dei romani erano gli incendi, che in città erano frequentissimi. In caso di incendio, chi abitava ai piani superiori non aveva possibilità di scampo: i vigili del fuoco non erano in grado di far arrivare l'acqua oltre il secondo piano.
Città invivibile? Può darsi. Ma, per dirla con Ovidio. Che cosa, migliore di Roma?
|
Durante l’epoca imperiale:
|
Roma ha più di un milione di abitanti. Vero o falso ?
Roma é una città calma e silenziosa. Vero o falso ?
A Roma si puù passeggiare tranquillamente. Vero o falso ?
A Roma vive gente che viene da luoghi differenti. Vero o falso ?
Le condizioni di vita delle persone ricche sono simili a le condizioni di vita delle persone più povere. Vero o falso ?
Il numero dei cittadini che vivono a Roma è più alto del numero delle case disponibili. Vero o falso ?
La domus è l’insula sono abitazioni destinate allo stesso genere di persone. Vero o falso ?
La città di notte è pericolosa. Vero o falso ?
Gli affitti sono bassi. Vero o falso ?
Le strade sono luminose. Vero o falso ?
Le case sono costruite in modo sicuro. Vero o falso ?
Impariamo a dare le indicazioni stradali...
L PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE ⇒ ATO (cambiare ⇒cambiato)
ERE ⇒ UTO (vendere ⇒venduto)
IRE ⇒ITO (partire ⇒partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
io
|
ho
|
cambiato
|
ho
|
venduto
|
sono
|
partito – a
|
tu
|
hai
|
cambiato
|
hai
|
venduto
|
sei
|
partito – a
|
lui – lei
|
ha
|
cambiato
|
ha
|
venduto
|
è
|
partito – a
|
noi
|
abbiamo
|
cambiato
|
abbiamo
|
venduto
|
siamo
|
partiti – e
|
voi
|
avete
|
cambiato
|
avete
|
venduto
|
siete
|
partiti – e
|
loro
|
hanno
|
cambiato
|
hanno
|
venduto
|
sono
|
partiti – e
|
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausilaire
|
Participio passato
|
io
|
sono
|
stato – a
|
ho
|
avuto
|
tu
|
sei
|
stato – a
|
hai
|
avuto
|
lui – lei
|
è
|
stato – a
|
ha
|
avuto
|
noi
|
siamo
|
stati – e
|
abbiamo
|
avuto
|
voi
|
siete
|
stati – e
|
avete
|
avuto
|
loro
|
sono
|
stati – e
|
hanno
|
avuto
|
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
⇒i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
⇒i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
⇒i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
⇒i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.
Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE ⇒ ATO (cambiare ⇒cambiato)
ERE ⇒ UTO (vendere ⇒venduto)
IRE ⇒ITO (partire ⇒partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
io
|
ho
|
cambiato
|
ho
|
venduto
|
sono
|
partito – a
|
tu
|
hai
|
cambiato
|
hai
|
venduto
|
sei
|
partito – a
|
lui – lei
|
ha
|
cambiato
|
ha
|
venduto
|
è
|
partito – a
|
noi
|
abbiamo
|
cambiato
|
abbiamo
|
venduto
|
siamo
|
partiti – e
|
voi
|
avete
|
cambiato
|
avete
|
venduto
|
siete
|
partiti – e
|
loro
|
hanno
|
cambiato
|
hanno
|
venduto
|
sono
|
partiti – e
|
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
|
Ausiliare
|
Participio passato
|
Ausilaire
|
Participio passato
|
io
|
sono
|
stato – a
|
ho
|
avuto
|
tu
|
sei
|
stato – a
|
hai
|
avuto
|
lui – lei
|
è
|
stato – a
|
ha
|
avuto
|
noi
|
siamo
|
stati – e
|
abbiamo
|
avuto
|
voi
|
siete
|
stati – e
|
avete
|
avuto
|
loro
|
sono
|
stati – e
|
hanno
|
avuto
|
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
⇒i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
⇒i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
⇒i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
⇒i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.
Passato prossimo
ESSERE AVERE
Io Sono stato/a Ho avuto
Tu Sei stato/a Hai avuto
Lui, Lei E’ stato/a Ha avuto
Noi Siamo stati/e Abbiamo avuto
Voi Siete stati/e Avete avuto
Loro Sono stati/e. Hanno avuto
· Participi passati irregolari
DIRE : (ha) detto
FARE : (ha) fatto
SCRIVERE : (ha) scritto
CORREGGERE : (ha) corretto
LEGGERE : (ha) letto
|
CHIEDERE : (ha) chiesto
RISPONDERE : (ha) risposto
PROPORRE : (ha) proposto
VEDERE : (ha) visto
RIMANERE : (è) rimasto
|
PRENDERE : (ha) preso
SCENDERE : (è/ha) sceso
SPENDERE : (ha) speso
CHIUDERE : (ha) chiuso
ACCENDERE : (ha) acceso
DECIDERE : (ha) deciso
|
CONOSCERE : (ha) conosciuto
VINCERE : (ha) vinto
PIACERE : (è) piaciuto
CORRERE : (è/ha) corso
SPEGNERE : (ha) spento
BERE : (ha) bevuto
|
MORIRE : (è) morto
OFFRIRE : (ha) offerto
APRIRE : (ha) aperto
SOFFRIRE : (ha) sofferto
|
METTERE : (ha) messo
PROMETTERE : (ha) promesso
SUCCEDERE : (è) successo
DISCUTERE : (ha) discusso
|
VENIRE : (è) venuto
ESSERE / STARE : (è) stato
PERDERE : (ha) perso
VIVERE : (è/ha) vissuto
SCEGLIERE : (ha) scelto
· Avverbi con il passato prossimo
|
Eugenio è sempre stato gentile con me.
Rita, hai già finito di studiare?
Gianluca è appena uscito di casa.
Loro non hanno mai parlato di questa cosa!
Dora non è ancora arrivata in ufficio.
Alfredo non ha più detto niente.
Inoltre: Ho anche dormito un po’.
E’ venuta anche Alice.
· ELEMENTI COMUNICATIVI E LESSICALI
1. Parlare al passato
- Come hai passato il tempo libero?
Sai ti _______ oramai
ho ______ chi sei
non ti importa di __________
tu ______ tutto
senza alcun _____
neanche per ____
ho ______ chi sei
non ti importa di __________
tu ______ tutto
senza alcun _____
neanche per ____
_____ amore così
come a _______ di
di buttarsi nel cesso
tanto tu non lo _____
quello che ____
come a _______ di
di buttarsi nel cesso
tanto tu non lo _____
quello che ____
Ma _____ vai
ma ______vai
tanto oramai sei ____
______così
______di lì
ti ______ e ti ____ via
ma ______vai
tanto oramai sei ____
______così
______di lì
ti ______ e ti ____ via
Sei __________ di te
ti ____- intorno se c’è
una _____ uguale
è che sedurre per te
è più ______ che
che __________
ti ____- intorno se c’è
una _____ uguale
è che sedurre per te
è più ______ che
che __________
Starti _____ si
a volte capita di
di ______ un po’ in forse
ma tu li _____ tutti
e lasci _____ com'è
a volte capita di
di ______ un po’ in forse
ma tu li _____ tutti
e lasci _____ com'è
Ma _____vai
ma ____ vai
…
ma ____ vai
…
Sai ti _____ oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di __________
Tu te li baci tutti
E lasci tutto ___________
Ho capito chi sei
Non ti importa di __________
Tu te li baci tutti
E lasci tutto ___________
Ma dove vai
Ma dove vai
…
Ma dove vai
…
Ma dove vai
Ma dove vai
______ oramai sei mia
(anzi) _____ così
(quando) _____ di lì
Ti _____e ti porto via
Ma dove vai
______ oramai sei mia
(anzi) _____ così
(quando) _____ di lì
Ti _____e ti porto via
Ma dove vai?!?
Glossario
Oramai: più comune ormai, significa “a questo punto” e indica la fine di qualcosa, a volte anche esprimendo rassegnazione. Es: ormai è tardi, ormai non c’è più niente da fare.
Buttarsi nel cesso: espressione abbastanza volgare che significa buttarsi via, eliminarsi come qualcosa di inutile.
Sedurre: far innamorare qualcuno con il proprio atteggiamento o modo di fare.
In forse: insicuro, nel dubbio.
Buttarsi nel cesso: espressione abbastanza volgare che significa buttarsi via, eliminarsi come qualcosa di inutile.
Sedurre: far innamorare qualcuno con il proprio atteggiamento o modo di fare.
In forse: insicuro, nel dubbio.
Grammatica e comprensione
Coniuga i verbi tra parentesi al presente.
In alcune interviste Vasco Rossi ha dichiarato che questa canzone è stata scritta ispirandosi ad un romanzo dello scrittore Niccolò Ammaniti, intitolato appunto Ti prendo e ti porto via. Il libro (raccontare) __________ le vicende di Pietro Moroni e Graziano Biglia: le loro due storie (scorrere) ________ parallele per quasi tutto il romanzo, e si (ricongiungere) solo nel finale. Pietro (essere) _________ un timido studente di scuola media, figlio di una famiglia molto problematica, innamorato della sua compagna di classe, Gloria. La ragazza, figlia di una buona famiglia borghese, (vivere) _________ un’esistenza opposta alla sua, ma proprio per queste differenze (diventare) __________ molto amica del ragazzo. Graziano, playboy fallito ed eterno adolescente, (tornare) _________ nel paese dopo anni di bagordi, di sesso e di droga e qui (scoprire) __________ per la prima volta il vero amore: (innamorarsi) ___________ infatti della professoressa Flora Palmieri, l’insegnante di Pietro, una donna sola e un po’ strana.



No comments:
Post a Comment